INDIETRO


G L O S S A R I O

A

ABACO
La parte superiore del capitello, su cui poggia l'architrave. Generalmente si tratta di una lastra di pietra quadrata.

ABBAZIA
Complesso degli edifici di un monastero disposti attorno al chiostro, che comprende la chiesa, la sala capitolare, il refettorio e le abitazioni dei monaci, sotto la direzione di un abate.

ABSIDE
Parte terminale della navata centrale di una chiesa, e talvolta anche delle navate laterali e del transetto. L'abside, usata anche dai romani nelle basiliche aveva inizialmente forma circolare, e successivamente assunse forma poligonale. La copertura a cupola ha forma corrispondente alla base (circolare, cioè, o poligonale). La destinazione originale dell'abside fu quella di contenere il trono vescovile (cattedra), e successivamente il coro.

ACANTO
Pianta dalle foglie frastagliate che vengono riprodotte nella decorazione del capitello corinzio.

AFFRESCO
Una delle varie tecniche pittoriche su muro. Dopo la preparazione del fondo, la pittura viene eseguita su un sottile strato di intonaco bagnato, in modo che, asciugandosi, intonaco e pittura formino un tutto unico. A causa di ciò eventuali correzioni vanno eseguite con tecniche diverse, per lo più a tempera.

ALTARE
Piano di appoggio su cui si celebrano i sacrifici. Nei riti pagani l'altare poteva essere costituito da zolle di terra come da blocchi di marmo scolpito. Sulla parte superiore dell'altare si trova una tavola (di legno, terracotta, pietra) sulla quale si deponevano le offerte. L'altare cristiano inizialmente costituito da una tavola mobile, ricalcò lo stesso schema di quello pagano. Nei casi più importanti l'altare diviene assai complesso: oltre alla mensa (la parte superiore piana) ed al paliotto (la parte sottostante alla mensa, visibile dai fedeli), il tutto poggiato su una predella (il gradino o i gradini su cui l'altare poggia), si ha una pala o ancona, ed un ciborio che sovrasta l'altare stesso.

ALZATO
Lo svilupparsi verso l'alto di una architettura. Con questo termine si intende anche il disegno frontale di un edificio.

AMANUENSE
Colui che trascrive documenti letterari o scrive sotto dettatura.

AMBONE
Piattaforma sopraelevata rispetto al pavimento della chiesa, generalmente accessibile da una scala e chiusa sul davanti. Nelle chiese paleocristiane esistevano due amboni, sui due lati, che venivano utilizzati per la lettura dell'Epistola (su quello di destra) e del Vangelo (su quello di sinistra).

AMBULACRO
Letteralmente, corridoio. Nelle chiese gotiche indica lo spazio che talvolta viene lasciato libero tra il coro e l'abside. Con tale termine si indica inoltre qualsiasi spazio analogo, anche se non si trova in una chiesa.

ANCONA
Vedi Pala.

ANFORA
Vaso a due anse. Generalmente a forma ovoidale, ma anche tondeggiante. Nell'antichità le grosse anfore di terracotta terminanti a punta (per poter essere infisse nella sabbia on nel terriccio) venivano usate per conservare olio, vino o granaglie. Dal medioevo in poi esse assunsero progressivamente funzioni puramente decorative.

ARA
Termine classico per indicare l'altare.

ARCHITRAVE
Elemento architettonico orizzontale che serve a collegare in alto gli elementi verticali di una costruzione.

ARCHIVOLTO
Termine spesso usato per indicare un arco, o una volta; in realtà indica la fascia che decora l'apertura dell'arco.

ARCO
Elemento architettonico a linea curva che poggia su due elementi verticali (pilastri, colonne o semplicemente muri) detti piedritti; su questi viene scaricato il peso della muratura sovrastante all'arco. L'arco non deve necessariamente corrispondere ad una apertura (arco cieco). A seconda della forma, l'arco si dice a tutto sesto (se la curva è a semicerchio), a sesto acuto (se composto di due curve a doppio centro), a sesto ribassato (se la curva disegnata è meno di un semicerchio), a ferro di cavallo (se si restringe in basso), rampante (se i piedritti hanno diversa altezza).

ATRIO
Nelle basiliche cristiane, con tale termine si indica il cortile rettangolare posto davanti all'edificio, cinto da portici sui lati (perciò detto anche quadriportico), che forma parte integrante dell'edificio.

AULA
Nel palazzo dell'imperatore romano, si indicava con questo termine la sala delle udienze. Nell'architettura cristiana indica una chiesa a navata unica.

B

BALAUSTRA
Divisorio formato da un parapetto poggiato su colonnine o altri appoggi. Nelle chiese paleocristiane definiva originariamente lo spazio riservato alla schola cantorum; successivamente è stato utilizzato per delimitare il presbiterio, ed altre parti della chiesa dallo spazio riservato ai fedeli.

BALDACCHINO
Elemento di arredamento in stoffa avente origine orientale. Veniva sospeso (o appoggiato a sostegni di vario genere) al di sopra di un re o altro personaggio importante; in tale forma viene ancora oggi utilizzato nelle processioni religiose. Nel medioevo le tombe dei personaggi importanti venivano spesso sormontate da baldacchini di pietra o di marmo. Con l'avvento dell'arte barocca il baldacchino prende il posto del ciborio nelle chiese.

BASILICA
Nell'architettura romana si indicava con tale termine un edificio a pianta rettangolare, diviso in navate da file di colonne, provvisto a volte di absidi sui lati brevi, e destinato a funzioni pubbliche (commercio, amministrazione della giustizia ecc.). Tale struttura venne utilizzata anche per le riunioni delle prime comunità cristiane, con progressivi adattamenti alle necessità del culto: la costruzione di una navata trasversale, al termine o a tre quarti di quella principale (transetto), delimitò il presbiterio, dividendo la parte riservata ai fedeli da quella riservata al clero; l'aggiunta di un atrio antistante alla basilica permise di riservare uno spazio anche ai catecumeni (a coloro cioè che non facevano parte di pieno diritto della comunità ecclesiale, in quanto ancora in fase di istruzione).

BATTISTERO
Edificio destinato al battesimo dei catecumeni. Poiché nei primi secoli del cristianesimo i non battezzati non potevano accedere all'edificio della chiesa, si rese necessario costruire edifici appositi per l'amministrazione del battesimo. Essi erano generalmente di forma circolare, con copertura a cupola e provvisti spesso di deambulatorio all'interno.

BIFORA
Finestra divisa verticalmente a metà da una sottile colonna o pilastro.

BOTTE
Vedi Volta.

C

CALEFACTORIUM
Ambiente monastico con camino, in comunicazione con il chiostro e con le sale di lavoro, che serviva ai monaci per riscaldarsi e per altre necessità.

CALIDARIUM
Nelle terme romane si indicava con tale termine l'ambiente dove la temperatura, sia dell'acqua che dell'aria, era più elevata.

CAMPATA
Nelle strutture delle basiliche questo termine indica lo spazio, quadrato o rettangolare, racchiuso tra quattro colonne o pilastri.

CAPITELLO
Elemento architettonico che si inserisce tra la colonna e l'arco. nell'architettura classica si trovano quattro tipi di capitello: dorico, ionico, corinzio e - apparso in età romana - composito, che unisce elementi di quello ionico e di quello corinzio. Dal medioevo in poi le forme dei capitelli variano moltissimo, dalle rudimentali forme lobate, alle decorazioni fantastiche di animali e vegetali, figure umane e mostri.

CAPRIATA
Struttura architettonica costituita da tre travi (anticamente in legno, oggi in ferro o in cemento) disposte a formare un triangolo. La trave orizzontale della base ha la funzione di trattenere i muri ai quali viene ancorata; le travi dei due lati sorreggono il tetto. Al centro del triangolo si trova talvolta una trave verticale che ne congiunge il vertice superiore con il centro della base; essa ha la funzione di assorbire eventuali vibrazioni.

CARPENTERIA
Con tale termine in architettura si indicano le armature e le opere provvisorie di sostegno, generalmente realizzate in legno, degli edifici o di parte di essi (archi, volte ecc.).

CASSETTONE
Elemento di decorazione architettonica dei soffitti consistente in riquadri o figure poligonali che sporgono dal piano del soffitto, delimitati da cornici variamente ornate. Tale tipo di decorazione, usato negli edifici di età romana, venne poi ripreso durante il Rinascimento.

CATINO ABSIDALE
È la parte del tetto che copre l'abside, e che assume necessariamente la forma di un quarto di sfera, intero o a spicchi. Il catino absidale è anche detto conca o semicatino.

CATTEDRA
Con tale nome si indica il seggio su cui siede il vescovo o l'abate nelle funzioni religiose importanti. Nelle chiese paleocristiane la cattedra era di semplice pietra; successivamente essa fu oggetto di varie decorazioni, e venne costruita in materiali diversi (legno, marmo, avorio ecc..). Posta originariamente in fondo all'abside, essa venne successivamente spostata sul lato destro del presbiterio. Dall'esistenza delle cattedre vescovili prendono il nome le cattedrali.

CATTEDRALE
Chiesa nella quale il vescovo ha la sua sede, e quindi la sua cattedra.

CENOBITA
Chi, nei primi tempi del Cristianesimo, si ritirava a far vita religiosa insieme con altri.

CENTINA
Con tale termine si indica, sia l'armatura in legno sulla quale si appoggia una volta o un arco durante la sua costruzione, sia la fila di pietre che costituiscono la parte curva, portante dell'arco stesso.

CERAMICA
In senso lato, come usato in archeologia, con questo termine si indica qualsiasi oggetto fatto con argilla impastata con acqua, indi modellata e cotta al forno. Numerose sono le specie di ceramiche esistenti, a seconda della temperatura di cottura (terracotta, faenza, maiolica, terraglia cuociono a temperature più basse che non la porcellana o il grès) ed a seconda del tipo di rivestimento (opaco o smaltato).

CHIAROSCURO
Passaggio graduale dalla luce all'ombra; in pittura si ottiene variando i colori; in scultura e - su scala assai più vasta - in architettura, alternando i pieni e i vuoti.

CHIAVE
Con tale nome si indica la pietra posta al culmine dell'arco (chiave dell'arco) o di una volta a crociera (chiave di volta). Essa ha la funzione di saldare definitivamente la struttura architettonica e di equilibrarne le spinte contrastanti; da ciò la sua grande importanza.

CHIOSTRO
Elemento essenziale in un monastero, è lo spazio dedicato alla ricreazione ed alla meditazione dei monaci. Di forma quadrilatera, è formato da un portico, generalmente appoggiato su di un parapetto, che racchiude un giardino, al cui centro c'è un pozzo. Nell'architettura bernardina il chiostro si trova sempre sul lato destro della chiesa.

CIBORIO
Elemento architettonico di una chiesa costituito da una specie di baldacchino di pietra o marmo variamente decorato, posto al di sopra dell'altare. In età barocca il ciborio ha assunto forme sempre più elaborate, fino a divenire un vero e proprio baldacchino. Contemporaneamente il nome di ciborio è stato dato al tabernacolo nel quale vengono custodite le ostie consacrate.

COLONNA
Elemento architettonico di pietra o marmo (anticamente anche di legno), con funzioni di sostegno. Può sostenere un arco o un architrave, o avere, talvolta, funzioni prevalentemente decorative, come nel caso di colonne romane incorporate in costruzioni medievali senza una precisa funzione di sostegno. La colonna è composta da una base (talvolta mancante), da un fusto rastremato verso l'alto e da un capitello. Il fusto può essere liscio o variamente scanalato. Il capitello può anche mancare, nelle costruzioni più semplici.

CONCI
Pietre squadrate per essere murate in modo tale da presentare una superficie liscia ed ordinata (per archi, pilastri, spigoli ed altre parti particolarmente importanti di un edificio).

CONTRAFFORTE
Elemento architettonico costituito da una specie di pilastro, spesso a sezione triangolare, che viene appoggiato esternamente ad un muro in corrispondenza di un arco, dal quale sostiene la spinta.

COPIA
Riproduzione di un'opera d'arte. Quando la copia viene eseguita dall'autore dell'opera principale (siano o meno comprese in essa delle varianti), essa si dice replica.

CORALE
Libro che viene usato dai monaci nel coro per la preghiera ed il canto in comune. è generalmente di grosse dimensioni e viene collocato su di un apposito sostegno (leggio) al centro del coro stesso.

CORDONATURA
Sporgenza orizzontale semicilindrica su una superficie muraria che serve a dar movimento alle strutture architettoniche.

CORNICE
Con tale termine si indica, in architettura, la parte sporgente di un tetto, come pure, genericamente, il bordo di un qualsiasi elemento architettonico (porta, finestra ecc.).

CORNICIONE
Cornice fortemente sporgente, quasi un prolungamento del tetto oltre il muro perimetrale.

CORO
è lo spazio riservato alle funzioni liturgiche ed alle preghiere collettive della comunità dei monaci, o - nel caso delle chiese cattedrali - dei canonici. è generalmente posto nell'abside della chiesa, ed è composto da una o più file di sedili (stalli) e dei relativi leggii, disposti lungo le pareti. Stalli e leggii sono generalmente in legno, più o meno decorati ed intagliati. Al centro del coro trovasi il corale.

COSTOLONE
Elemento architettonico costituito da una faccia di pietre posta a sostegno di una volta a crociera o di una cupola. I costoloni (generalmente non meno di quattro) sono posti alle congiunzioni delle vele da cui la struttura è composta; essi ne suddividono così la superficie, scaricando parte delle spinte sui sostegni della base.

COTTO
Termine usato per indicare sia il mattone, sia altri oggetti in terracotta.

CRIPTA
Parola di origine greca che significa luogo nascosto. Nelle chiese medioevali la cripta è un ambiente posto sotto il pavimento, ove sono custodite le reliquie del santo a cui la chiesa stessa è dedicata. Tale ambiente, inizialmente di ridotte dimensioni e posto sotto l'altare maggiore, divenne successivamente sempre più ampio, fino a costituire talvolta un'altra chiesa sotterranea sorretta da colonne con capitelli riccamente decorati.

CROCIERA
Vedi Volta.

CROMATICO [Effetto cromatico]
è il risultato che si ottiene accostando colori diversi senza mescolarli tra loro.

CUPOLA
Copertura semisferica o a spicchi su di un vano a pianta centrale (circolare, quadrata, poligonale ecc.). Poggia spesso su di un tamburo che serve a raccordare il perimetro del vano sottostante con quello della cupola stessa. Generalmente termina con una edicola detta lanterna. Le cupole di maggiori dimensioni sono sostenute da pilastri.

CUSPIDE
Vedi Guglia.

D

DEAMBULATORIO
Vedi Ambulacro.

E

EDICOLA
Con tale termine si indica una specie di tempietto nel quale si trova generalmente una statua.

F

FACCIATA
La parte frontale di un edificio. Nell'architettura sacra la facciata, inizialmente corrispondente alla sezione e quindi alla forma architettonica della chiesa, assunse ben presto un valore prevalentemente rappresentativo.

FASTIGIO
Parte sommitale, coronamento di una qualsiasi costruzione.

FREGIO
Motivo ornamentale continuo, disegnato o scolpito su un elemento architettonico (o anche su una scultura o pittura.

G

GUGLIA
Elemento architettonico a forma di piramide o di cono posto a coronamento di una struttura (porta, facciata, terra ecc.), molto usato nell'architettura gotica. Oltre ad una funzione decorativa, la guglia ha anche una funzione pratica: gravando col suo peso sulle strutture verticali, ne aumenta la resistenza alle spinte laterali che queste subiscono.

I

ICONÒSTASI
Si indica con questo nome la divisione che, nelle chiese paleocristiane separa il presbiterio dallo spazio riservato ai fedeli. Si trattava inizialmente di semplici tende che riparavano alcune fasi del rito religioso da sguardi estranei. Tali tende, (sostituite successivamente da tavole mobili di legno) venivano sostenute da un architrave appoggiato su due colonne. Il tutto era spesso riccamente decorato con immagini dipinte e scolpite.

INCISIONE
Disegno in incavo in una matrice per ricavarne delle riproduzioni. Le incisioni si distinguono in xilografie (se la matrice è in legno), litografie (se la matrice è in pietra o zinco), calcografie (se la matrice è in rame).

L

LOBO
Nell'architettura gotica si indica con questo nome un settore di arco che tende a rinchiudersi in se stesso. Un arco monolobato (ad un solo lobo) è in sostanza un arco a ferro di cavallo; un arco bilobato o trilobato è un arco a due o tre lobi. Archi lobati si incontrano, oltre che nell'architettura gotica, anche in quella islamica.

LUNETTA
Si indica con questo termine lo spazio a semicerchio o ad arco acuto delimitato da una volta sulla parete sottostante. Al di sopra di porte o finestre incorniciate ai lati da colonne si trova spesso una lunetta incorniciata da un arco cieco.

M

MENSOLA
Elemento architettonico di sostegno. è costituito da una pietra sporgente dal muro nel quale è inserita, e sulla quale si poggia una trave o altro elemento strutturale o decorativo.

MINIATURA
Si indica con questo nome, sia una minuscola pittura, sia la tecnica di esecuzione. Tale tecnica, di origine orientale, consiste nel dipingere su avorio o pergamena, in dimensioni ridotte ed a tratti sottilissimi. Prende il nome dal minio, la vernice rossa che serviva agli amanuensi dell'alto medioevo per colorare le grosse lettere con cui iniziavano la prima parola di ogni capitolo. Successivamente la grossa lettera divenne un vero e proprio quadro con raffigurazioni complesse e sfarzo di colori, ma sempre contenuto in dimensioni ridottissime.

MODANATURA
Elemento decorativo consistente in una sporgenza (o rientranza) che corre lungo il profilo di una cornice.

MODULO
Unità di misura convenzionale stabilita in base a criteri tecnici o estetici per determinare il rapporto che deve correre tra le varie parti di un edificio, ma anche di un'opera di pittura o scultura.

MONACO
Vedi Abbazia.

MONOFORA
Finestra ad apertura unica.

MONTANTE
Elemento verticale di una struttura, generalmente anche con funzioni di sostegno.

MOSAICO
Tecnica figurativa per mezzo della quale si ottiene un disegno accostando fra di loro schegge o pezzetti (tessere) di pietra, marmo o vetro variamente colorati. Nel mosaico, l'ideatore del disegno è generalmente distinto da colui che riporta il disegno sulla parete e da colui che colloca al loro posto le tessere per mezzo di particolari malte o stucchi adesivi.

MUSEO
Letteralmente tempio delle muse (protettrici - nella mitologia greca - delle arti). Da ciò l'uso di questa parola per indicare il luogo dove vengono custodite opere d'arte.

N

NARTECE
Si indica con tale termine l'atrio a portico antistante una basilica, riduzione del quadriportico originario.

NAVATA
Parte di una basilica (o, genericamente, di una chiesa) delimitata da muri o colonnati. Le chiese hanno generalmente una, tre o cinque navate, ma esiste qualche raro esempio di strutture a due navate.

NICCHIA
Incavo di una parete, generalmente a base semicircolare e terminante in un catino nel quale si colloca una statua.

P

PALA D'ALTARE
Detta anche ancona; tavola dipinta o scolpita, generalmente di grandi dimensioni, posta al di sopra dell'altare.

PALIOTTO
Vedi Altare.

PANNELLO
Riquadro ornamentale scolpito o dipinto. Con tale termine si indicano le parti di un polittico.

PARASTA
A differenza della lesena che ha funzione puramente decorativa, la parasta ha anche funzione portante.

PEDUCCIO
Si indica con tale nome una mensola a forma di capitello.

PERGAMO
Vedi Ambone.

PIEDRITTO
Sostegno verticale dell'arco e della volta.

PILASTRO
Elemento di sostegno in muratura, destinato a sorreggere principalmente archi e volte. A differenza della colonna, che è rastremata verso l'alto, il pilastro ha una sezione costante. Esso può essere quadrangolare, circolare o cruciforme (con sezione a forma di croce). Quando è costituito da più elementi architettonici accostati, quali fasci di colonne o semicolonne addossate a superfici piane, si dice polìstilo.

PINACOTECA
Parola di origine greca. Nel suo significato originario indicava una raccolta di tavole votive annessa ad un santuario. Nel suo significato attuale indica una qualsiasi raccolta di quadri.

PLINTO
Vedi Colonna.

PLUTEO
Si indica con tale nome una lastra di pietra o marmo, spesso scolpita, o comunque decorata, usata per recinzione all'interno di un ambiente. Quando tale lastra è traforata prende il nome di transenna.

POLìSTILO
Vedi Pilastro.

POLITTICO
Pala d'altare composta da più pannelli accostati che sovrastano una predella.

PORTANTE
Viene così qualificato un elemento architettonico che abbia funzioni di sostegno.

PREDELLA
Tavola di legno dipinto ad andamento orizzontale che costituisce la parte inferiore di una pala d'altare, o di polittico. In architettura, con tale termine si indica lo scalino superiore della base dell'altare.

PRESBITERIO
Parola di origine greca che vuol dire luogo dei sacerdoti; indica effettivamente quella parte della chiesa destinata all'uso dei sacerdoti.

PROTIRO
è l'estrema riduzione del quadriportico che si trovava originariamente all'esterno della basilica. Tale struttura architettonica avendo perso la sua ragion d'essere funzionale, venne progressivamente ridotta a puro ornamento, nella forma del nartèce, prima, e successivamente in quella ancora più ridotta del pròtiro. Quest'ultimo consta di una breve tettoia sorretta da due o quattro colonne appoggiate sul dorso di animali di pietra, detti perciò stilòfori (portatori di colonna).

PULPITO
Palco sopraelevato sul piano della chiesa destinato alla predicazione. Generalmente distinto dall'ambone, è più in alto di questo.

PUTEALE
Parapetto di un pozzo, dal latino puteum, pozzo.

Q

QUADRIFORA
Finestra divisa in quattro parti verticali da tre colonnine. Le quattro parti hanno generalmente la forma di quattro archi.

QUADRIPORTICO
Vedi Atrio.

R

RASTREMATO
Assottigliato verso l'estremità. Le colonne, a differenza dei pilastri, sono rastremati verso l'alto.

RESTAURO
Conservazione di un'opera d'arte e suo recupero alle sua (supposte) condizioni originarie quando essa si presenti deteriorata. A differenza di precedenti teorie e pratiche di restauro, attualmente si tende ad escludere ogni rifacimento di parti mancanti, e - qualora ciò sia indispensabile - si evita di camuffarle da originali. Parimenti si tende ad evitare ogni intervento che alteri in modo eccessivo l'aspetto attuale dell'opera. è in ogni caso preliminare al restauro un'opera di consolidamento materiale alla quale segue quella di recupero artistico; quest'ultima consiste nel tentativo di far emergere le caratteristiche originali del manufatto, pur tenendo presente il valore di tutti i successivi interventi.

RILIEVO
Scultura sporgente da una superficie di fondo. A seconda della maggiore o minore sporgenza, si ha un altorilievo, bassorilievo, o stiacciato.

ROSONE
Grande apertura circolare a raggiera sulla facciata, sia su quella principale, sia su quelle del transètto, delle chiese romaniche o gotiche.

S


SACELLO
Tempietto, cappellina.
SCRIPTORIUM
Scuola di amanuènsi e miniatori annessa ad un monastero.

SESTO
Vedi Arco.

SEZIONE
Rappresentazione grafica di una architettura tagliata secondo il senso della lunghezza (sezione longitudinale), o della larghezza (sezione trasversale), effettuato in modo da metterne in evidenza la struttura interna.

SGUANCIO
Vedi Strombatura.

SINOPIA
Disegno di base effettuato sull'intonaco di un muro prima di dipingere un affresco.

SPERONE
Vedi Contrafforte.

STALLO
Vedi Coro.

STAMPA
Riproduzione di un disegno da parte di una matrice.

STELE
Lastra commemorativa di pietra o di marmo.

STILOFORO
Vedi Protiro.

STROMBATURA
Svasatura degli stipiti di una porta o finestra effettuata allo scopo di aumentare il passaggio della luce.

STUCCO
Impasto di gesso e colla (se destinato a superfici in legno) o di calce e polvere di marmo (se destinato a superfici in muratura) utilizzato per creare decorazioni plastiche, e talvolta per essere dorato o dipinto.

T

TABERNACOLO
Con tale nome si indica una nicchia, o altro supporto che contenga una immagine sacra.

TEMPERA
Tecnica pittorica che si serve di colori sciolti in un collante (latte, colla, chiara d'uovo ecc.).

TIMPANO
Parte superiore della facciata di un edificio, generalmente a forma triangolare, in quanto delimitata dagli spioventi del tetto e dalla parte superiore della facciata stessa che viene a costituire la base del triangolo.

TRABEAZIONE
L'insieme degli elementi architettonici orizzontali che poggiano su quelli verticali (colonne, pilastri, paraste, ecc.).

TRANSETTO
Vedi Basilica.

TRIBUNA
Nelle basiliche romane indicava la parte dell'edificio riservata al tribunale; in quelle cristiane coincide sostanzialmente col presbitèrio.

TRIFORA
Finestra divisa in tre parti verticali da due colonnine.

TRITTICO
Polittico costituito da tre tavole.

V

VELA
Nelle volte a crociera si chiamano vele le quattro parti delimitate dagli archi di base e da quelli che si incrociano al centro della volta stessa.

VOLTA
Elemento architettonico costituito da una copertura impostata su archi. Può essere a botte quando è costituita da una galleria (anche brevissima); a crociera, quando è costituita da due archi incrociati.