Glossario








Silentium

Dopo la chiesa, la Sala Capitolare è certamente il luogo più importante per una abbazia. Architettonicamente è un ambiente quadrato o rettangolare, suddiviso in spazi uguali da uno o più pilastri.

1. Subito dopo l'armarium vi è l'ingresso all'antica sacrestia, con un portale in pietra leggermente incavato nella parete, semplice ed elegante. I due piedritti cordonati e rinforzati da colonnine, con cordulo, inserite negli spigoli, sorreggono l'arco a sesto acuto, chiuso da una pesante lastra, alleggerita da un oculo centrale con funzione di aerazione e di illuminazione.


Ingresso della Sala Capitolare

2. Al centro della galleria orientale del chiostro si apre l'aula capitolare con un portale leggermente strombato, ornato da due colonne a fusto liscio con capitelli, che sorreggono l'arco esterno cordonato. Due stipiti, anch'essi cordonati, partendo dal plinto, con linea ininterrotta ed elegante, si concludono nel sott'arco. Gli stessi moduli si trovano ripetuti nella parte interna.

L'ingresso è affiancato da due ampie bifore, profondamente strombate, con alternanza di spigoli e colonne, su cui poggiano gli archivolti con modanatura a cordone e a listello. L'apertura della bifora viene delimitata dalle due semicolonne dello strombo e dalla colonna centrale che sorreggono gli archetti. Lo spazio sovrastante è occupato da una lunetta molto articolata aperta al centro da una losanga.


Interno della Sala Capitolare

3-4. La sala capitolare è l'ambiente dove, forse, meglio risalta l'originalità dell'architettura cistercense, caratterizzata dalla ripartizione geometrica dello spazio, dalla concentrazione delle forze e dalla simmetria degli elementi. L'aula infatti, a pianta quadrata, è suddivisa in nove campate da quattro pilastri a fascio e, proporzionalmente, da elementi di sostegno alle pareti ed agli spigoli, formati da abaco, sorretti da capitelli a fogliame e da fasci circolari rastremati. Gli elementi fondamentali della disposizione architettonica sono i pilastri che scandiscono la linea geometrica ad quadratum, sostengono le nove crociere e raccordano in modo armonico i costoloni a tutto sesto e gli archi a sesto acuto. Essi sono costituiti da un basamento cilindrico e da un fusto a cui si appoggiano otto esili colonnine, legate da un cordulo centrale, con capitelli a due ordini di foglie sormontati da abaco ottagonale.
Questa suddivisione precisa ed organica di spazio crea la sensazione di una continuità illimitata oltre le pareti.
La sala, pur situata ad un livello sensibilmente ribassato rispetto al piano del chiostro - caratteristica questa di tutte le aule capitolari cistercensi - è sufficientemente illuminata ad oriente da tre eleganti monofore e ad occidente dalle due bifore comunicanti con il chiostro.


5-6. Le vetrate istoriate sono opera recente (1950) e rappresentano al centro San Benedetto, a destra San Bernardo di Chiaravalle, a sinistra San Roberto.
Le sedie in legno sostituiscono l'antico sedile in pietra a tre ordini che si sviluppava lungo le pareti e che era andato rovinato. Anche il pavimento in pietra di Trani risale al restauro del 1950.


7-8. I due medaglioni posti a fianco dell'ingresso con le iscrizioni:
Servate, fratres, ordinem et ordo vos servabit ad sempiterna gaudia
e Quidquid in regula delinquit monachus hic in capitulo deperdit diabolus
ricordano la consuetudine di accusare le proprie mancanze contro la regola dinanzi a tutta la comunità.









L'Abbazia di Casamari