Glossario







1. Dal lato nord del chiostro si accede all'antico dispensarium, ora adibito a refettorio, mediante un passaggio realizzato in epoca piuttosto recente.


2. Sulla destra l'antica porta dei conversi è adorna da un elegante portale che come impostazione richiama quello principale della chiesa, anche se meno ricco e con soluzione non a pieno centro ma a sesto acuto. Profondamente strombato, il portale è realizzato con fasci di archi sorretti alternativamente da spigoli e da colonne, con semplici basi e caratteristici capitelli a due ordini di foglie con delle rosette al centro. Due mensoline sostengono la lunetta a mandorla ornata di bassorilievi floreali con una croce che occupa l'intera lunetta e con due laterali ad elementi geminati ritorti ad uncino.


3. Da questo ambiente, una scalinata immette nel refettorio, a fianco di un contrafforte dell'atrio della chiesa. Il salone rettangolare è diviso in due navate a sette campate sorrette da robusti pilastri centrali, di forma cilindrica, sormontati da rustici capitelli ottagonali, smussati ed arrotondati verso il basso. Dai capitelli partono gli archi longitudinali e trasversali a sesto acuto - tranne l'ultimo longitudinale a tutto sesto - che ricadono nelle pareti su paraste formati da pietre rettangolari e sormontati da una imposta di raccordo a cavetto. L'antico dispensarium si prolungava ancora per un'arcata a tutto sesto, visibile nell'attuale portineria.
Le volte, a crociera non costolonata e con pietre incuneate, sono state intonacate, come le pareti, nel restauro del 1952.
L'illuminazione proviene dalla parete occidentale attraverso lunghe finestre leggermente sguanciate.
Il pavimento, in terra cotta a lisca di pesce, è stato realizzato nel 1938.
Una porta centrale sulla parete orientale serviva per l'uscita verso il chiostro.
La costruzione presenta una pesante struttura di masse con una partizione geometrica di spazio tipicamente cistercense.


I monaci prendono pasti comunitariamente nel refettorio. La Regola di San Benedetto ne dispone i dettagli nei capitoli XXXVIII, XXXIX, XL e XLI. La Regola prescrive la lettura durante i pasti, per cui viene resa necessaria la costruzione di un pulpito a metà di una delle pareti longitudinali da dove il monaco lettore, secondo un turno settimanale legge la Sacra Scrittura e un libro spirituale.
Nelle prime costruzioni delle abbazie cistercensi, secondo la tradizione benedettina, il refettorio era disposto lungo il lato sud del chiostro, ma , in seguito, con l'intento forse di separare meglio il fabbricato dei coristi da quello dei conversi, fu costruito perpendicolarmente al lato sud del chiostro. Il refettorio in alcuni casi si presenta con i pilastri centrali ed in altri senza di essi.








L'Abbazia di Casamari