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  Nel lato sud del chiostro, dal centro della galleria, scende una scalinata verso il giardino, delimitato dalle due ali del monastero e, nel fondo, da un cedro e da due abeti folti e larghi. È questa l'ubicazione dell'antico refettorio, demolito in tempi e per ragioni sconosciute, che forse si stendeva, secondo la planimetria cistercense, longitudinalmente alla chiesa.
Impressiona la lunghezza e la simmetria dei due fabbricati: ad est l'edificio dei coristi con le sale del museo e pinacoteca al primo piano e con i dormitori nei piani superiori, ad ovest quello dei conversi con refettorio e biblioteca al primo piano ed altri dormitori al secondo.
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In spaziose sale duecentesche sono sistemati i reperti archeologici rinvenuti quasi tutti in loco e le tele che, negli ultimi quattro secoli, erano state collocate nella chiesa e in altri ambienti del monastero.
Il materiale archeologico è esposto in un lungo corridoio di accesso e nella prima sala, caratterizzata da due archi, di cui uno a tutto sesto l'altro, leggermente rialzato, a sesto acuto, sorretti da un robusto pilastro centrale: la sala si presenta con volta a botte nella prima parte, con volta a crociera nell'altra.
In questi ambienti sono sistemati cippi marmorei, pezzi di pavimento a mosaico, are pagane, monete romane, ex-voto in terracotta, tronchi di statue, lucernette, vasi fittili, decorazioni in stucco, unguentari ed altri oggetti.
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Le sale della pinacoteca invece sono sorrette da un ampio arco centinato, poggiante su piedritti con imposta, e divise in due parti con volte a crociera.
Tra i quadri più interessanti della raccolta segnaliamo:
San Lorenzo distribuisce i beni della chiesa ai poveri di Giovanni Serodine, Gesù e la samaritana e il Riposo in Egitto di Annibale Carracci, Madonna con il Bambino e San Giovanni della scuola di Raffaello, Madonna del Sassoferrato, Maddalena del Bilivert, Sant'Ambrogio e Sant'Agostino attribuiti a Cecco del Caravaggio, Madonna con il Bambino del Solimena, Deposizione di Filippo Draghi, Martirio di San Lorenzo di Girolamo Siciolante da Sermoneta.
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