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1. Dopo l'ingresso, si presenta, ben delineata, la facciata della chiesa, preparata da un piazzale in leggera ascesa - pavimento con ciottoli di tufo vulcanico a piramide tronca -, da un'ampia scalinata e preceduta dall'atrio che crea forti contrasti di luci e di ombre.
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4. Il prospetto, formato da blocchi di pietra calcarea, presenta tre aperture di cui quella centrale a tutto sesto, le due laterali a sesto acuto.
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5. Le arcate partono dalle imposte dei pilastri su cui si sviluppa la centina con pietre rettangolari profilate a scalpello e martellate. In secondo piano vi sono i sottarchi che poggiano su semicolonne singole, complete di capitelli e di basi, con un robusto plinto di sostegno a due prismi sovrapposti.
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L'atrio modera lo sviluppo verticale della facciata, accentuato anche dalla scalinata antistante, e definisce con un taglio netto la linea del prospetto superiore. I contrafforti simmetricamente distribuiti, il rosone e le monofore, le cornici del timpano definiscono e precisano la saldezza volumetrica dell'impianto.
L'interno dell'atrio è formato da tre volte a crociera, costolonate e ad intonaco liscio, di cui quella centrale a base rettangolare, le due laterali a base quadrata, sostenute da pilastri con archi, sottarchi e semicolonne.
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8. L'ingresso principale si apre in un blocco quadrato aggettante, inserito nella parete, con profonda strombatura, realizzata nella parte superiore da sette fasce di archi a pieno centro, sorrette alternativamente da spigoli con semicolonnine pensili e da colonne disposte negli angoli: il tutto raccordato da una mensolina che corre sulla serie di piccoli capitelli riccamente ornati. Lo spazio delimitato dagli archi è chiuso da una lunetta sorretta da due mensole e formata da una lastra di pietra a bassorilievo con motivi floreali: nella parte inferiore, disposte in simmetria, vi sono due croci greche delimitate da cerchi e nella parte superiore una stella floreale ad otto raggi.
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9. La porta, realizzata dal Canonica (1952) - autore inoltre della statua dell'Immacolata, situata nei giardini interni del monastero, e dei 14 pannelli della Via Crucis posti nelle quattro cappelle del transetto - è in legno di noce e rivestita di rame; presenta quattro formelle di bronzo con i simboli degli evangelisti e due croci con palme e rosette delimitate da archi floreali.
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Veduta dal lato nord della Basilica
L'immagine risale a circa cento anni fa
prima che nel campo in primo piano
sorgesse il giardino del Collegio
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La posizione della torre campanaria è stata considerata dagli studiosi un'anomalia alla pianta cistercense. Difatti si eleva, priva della guglia abbattuta da un fulmine nel secolo XVII - come risulta da un documento dell'archivio di Casamari - non sulla campata di incrocio ma su quella antistante, davanti all'arco del transetto. È formata da grandi massi squadrati. Alla base ha forma squadrata, poi si restringe a forma di piramide, ricoperta da maioliche variamente colorate. Una grande croce di ferro collocata sulla cuspide corona la mole. Ha due campane di bronzo, quella più grande fu fatta fondere dal Cardinale Francesco Barberini. Queste campane vengono suonate da funi che pendono fino al pavimento della chiesa.
Visita l'interno
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